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sono lo scoiattolo felice, saltello da un ramo all'altro, mangio noccioline in quantità, ma occhio, se mi gira male
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odi et amo
Odio:
i film americani
essere statica
avere tante cose da dire e non sapere come
farsi pagare da bere solo perchè sono donna
dovermi controllare
dovermi divertire a tutti i costi
quelli che dicono "alla tua età leggi ancora i fumetti??"
i manga
la mamma di luca quando mi chiede per la terza volta se voglio il minestrone(che mi piace) quando comunque ha già cucinato la pasta al forno(che non mi piace)


Amo :
la pappa
ballare la danza del ventre
viaggiare
le trasformazioni
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accumulare idee
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La mia musica :
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i libri a fumetti(come maus,persepolis,quelli di Vanna Vinci ecc.)

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" Trasformando la materia noi stessi ci trasformiamo"
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postato da squirrel alle ore 18:16
lunedì, 23 aprile 2007

Ciao caro blog,

è ora di cambiare un pò, se cambio io cambi anche tu, no? Proviamo un'altra direzione, in incognito, e vediamo di essere più felici.


postato da squirrel alle ore 18:44
mercoledì, 24 gennaio 2007

L'effetto vacanza è durato 8 giorni esatti. Da domenica sono ricominciati i doloretti, un pò di acidità, mal di testa e via con la lista.  Bisogna dire che ho lavorato molto e che al lavoro tira una brutta aria, riorganizzazione si chiama. E quando ti tocca leggerlo sul giornale che si chiudono i battenti e nessun dirigente si prende la briga di avvisarti su cosa sta succedendo, l'umore dei colleghi non è alle stelle, e il mio neanche. E cosa dovrei dire io? loro vengono spostati, mica licenziati, io fra qualche mese sono a casa e mi sento pure una merdaccia perchè sembra che si cerchi ovunque e io sono sempre in ritardo, sbagliata.

e adesso scappo, vado a mangiare dalla mamma con le mie amiche: loro pizza, superba, io patate lesse :-(


postato da squirrel alle ore 23:06
giovedì, 18 gennaio 2007

Ho provato a spostare lo stendino di sopra, in una camera riscaldata, ma l'Asciugatura non era ancora soddisfatta. Al ritorno dalle vacanze l'avevo sovraccaricata di lavoro e lei per ripicca dopo 4 giorni si faceva ancora attendere.

Ieri sera ho cercato di fregarla e ho contattato la concorrenza, l'Asciugatura Automatica.  Basta andare in una lavanderia automatica, di quella a gettoni, e prenotarla per mezz'ora.

Ho dovuto litigare con Uca, che non mi ha voluto aiutare a portare i panni e credeva di poter attendere tranquillo sul divano che io tornassi e preparassi il risotto. Ma che si crede, che faccio tutto io? Ho preso su i miei panni e sono andata alla lavanderia..e mi sono fermata alla pizzeria accanto..mmh, una mozzarella di bufala così non l'ho mai mangiata, sembrava perfino vera!! In fin dei conti mezz'ora passa in fretta, no? Uca ha preparato la tavola, spento il brodo..e mangiato un pò di tonno quando io sono tornata soddisfatta.

L'Asciugatura non è stata completa, le avevo detto di non esagerare con la temperatura per non rovinare i panni delicati, ma i jeans avrebbero gradito invece. Però i panni vengono fuori così morbidi! Credo proprio che continuerò a sborsare 3 eurini per ingaggiare l'Asciugatura Automatica, almeno finchè il tempo non mi dà altre opzioni.

Il punto è che anche la solita Asciugatura casalinga è stata contenta, le ho lasciato come contentino i panni mezzi asciutti e quelli di lana, e per ora non ha niente da ridire contro l'Asciugatura Automatica..neanche Uca, strano, no?

Vabbè il risotto glielo faccio domani. E la settimana prossima se fa il bravo e mi accompagno gli svelo il segreto della pizzeria :-)

 


postato da squirrel alle ore 00:44
mercoledì, 17 gennaio 2007

Uca mi rimprovera dicendo che mi lamento troppo, non sono fatta per lavorare..per lui è una grande offesa, io l'ho sempre detto tranquillamente, questione di geni. Suvvia, il secondo giorno di lavoro faccio già gli straordinari, mi lamento sì! Il problema è che torno a casa stravolta e crollo, poi a quest'ora mi riprendo, sto pulendo la cucina, fra poco vado a fare il pane, vado a letto tardi e ogni giorno è sempe più difficile svegliarsi.

Quanto potrà durare l'effetto rilassante del viaggio? Oggi sono andata a comprare un pò di frutta e stavo per comprare un mango, poi ho visto il cocco e mi sono immaginata nella mia cucina a cercare di aprirlo, che tristezza.. non basta avere un cocco per sentire aria di vacanza, non saprei come ricreare la nebbia che viene su dall'oceano, nè le chiacchiere aiutate da una caipirinha troppo forte.

Vorrei capire, ma capire veramente, come fa un ragazzo carino e trendy, un animale da aperitivo con la camicia del marchio giusto, a ridursi a cercare un contatto in una discoteca-bordello ben sapendo che alla fine molto probabilmente gli verrà presentato il conto. Non dico che dovrebbe vergognarsi moralmente- dovrebbe ma vabbè- dico che se uno in Italia è disposto a fare dei sacrifici come farsi la ceretta e le sopracciglia pur di essere scelto da una ragazza carina, non capisco perchè in brasile si accontenti di una culona volgare a pagamento ( ebbene sì, di merce buona ce n'è poca, Uca è rimasto deluso e proponeva un ritorno immadiato in lituania). Potrei capire uno sfigato che in Italia viene snobbato da chiunque ed è alla frutta, non uno che  pure è sfigato ma come la moda impone  e può tranquillamente concludere. 

In viaggio un gruppo di giovanotti ne combinava una ogni giorno, già è pericoloso Rio in questo periodo, se in più te le vai a cercare..chi si è fatto rapinare, chi ha dovuto pagare la tangente perchè in dolce compagnia minorenne o in cerca di droga..ma non hanno mai messo il naso fuori di casa questi qui? Chissà cos'altro hanno combinato che non si è saputo..

Concludendo, il ritorno alla quotidianità è inevitabile, il ritorno alla normalità è più difficile, bisogna essere capace di esserlo, normali.  E di fuori di testa ce ne sono tanti.

 

 

 


postato da squirrel alle ore 00:12
lunedì, 15 gennaio 2007

Sembra un sopranome adatto a un uomo d'azione, invece è un giovane prete brasiliano basso e con le guanciotte. Lavora a Rio nella favela Mangueira, ed è stato l'incontro migliore di queste vacanze. Non solo lui, anche Angela, una ragazza che lavora alla parrocchia e che ci ha mostrato orgogliosa la vista dal morro (monte) del telegrafo, in cima alla favela, e la rinomata scuola di samba Mangueira.  Ho evitato di guardare fisso i ragazzi col mitra, sai com'è, ho preferito concentrarmi sull'atmosfera casalinga del quartiere. Uca dice che preferirebbe vivere lì che in un grattacielo in centro, e questa affermazione suscita sempre qualche perplessità, ma anch'io mi sentivo più nel mio ambiente lì, siamo popolari nell'anima.  Ogni volta che ripenso a questa vacanza mi viene in mente la casa di Angela, il sorriso e lo humour del suo figlio maggiore, l'atmosfera rilassata e serena della sua famiglia. Ma anche l'emozione con cui Uca diceva ad Angela che i posti più belli di Rio sono la sua casa e la chiesetta appena restaurata.. e non sa quanto concordo con lui.

postato da squirrel alle ore 22:55
lunedì, 01 gennaio 2007

Domani a quest'ora mi conviene dormire, perchè poi alle 4 devo essere pronta per partire.

Ancora non è pronto niente: la valigia non è finita, non so se le mutande bastano, e non sono riuscita- non posso proprio- organizzare la vacanza là. Voglio dire, si vedrà con gli altri cosa e quando visitare, io mi sto facendo un'idea delle cose da visitare ma dal momento che secondo Uca è tassativo girare solo in gruppo non posso decidere tutto ora da sola.

Però non posso nemmeno non provarci, e così ho contattato via mail un missionario e l'associazione degli immigrati romagnoli a  Rio, per sentire se fosse possibile incontrarci e avere un'altra visione di Rio attraverso di loro.

 Incredibile, mi hanno risposto il giorno dopo. In Italia non mi succede mai, la prima impressione dei brasiliani è molto positiva! Solo che mi chiedono data-ora-luogo di incontro, e io che gli dico?? Spero solo che quando domani leggeranno la mia risposta evasiva non mi mandino a quel paese, e che una parte dei compagni di viaggio apprezzi la mia iniziativa, sennò non so più come giostrarmela.

Intanto, incrociamo le dita per il viaggio.

Speriamo di sentirci verso metà mese.

P.S. che figata parlare via skype della valigia da fare con l'amica in Germania. lunga vita a skype!


postato da squirrel alle ore 13:33
domenica, 31 dicembre 2006

Il concetto di Natale, quell’allegria di stare in compagnia, io lo distillo il giorno di Santo Stefano. Ero così in fibrillazione che mi sono messa a decorare la casa con fiocchi di neve natalizi, un po’ in ritardo, eh?

Quest’anno ho avuto modo di scoprire alcune cose, e mi piace ravanare nelle cose di famiglia.

Abbiamo trovato delle foto del nonno fatte un anno fa: sfondo bianco, nonno in piedi con le braccia incrociate, maglione finto missoni e sguardo serio quasi da modello imbronciato. Sul contenitore c’era scritto “nonno in studio”, e 5 foto le ha pagate ben 45 euro,alla faccia! chissà a che gli servivano..

Poi la zia ha raccontato di quando sono nate le cuginette, e degli errori del medico.

Alla prima ecografia hanno misurato la lunghezza della Vali e ne hanno dedotto che sarebbe nata  bella grossa, più di 4 kg. La zia si è preparata psicologicamente, ha avvisato tutti che voleva fare il cesareo perché non voleva impazzire a far nascere una bimba così grossa..e poi è nata di 2.85 kg ! E’ riuscita a portarla a casa solo per 50 g, altrimenti avrebbe dovuto lasciarla in incubatrice.

Al secondo tentativo le hanno addirittura predetto un bel maschietto, ma poi è nata  l’Elena, sorpresa! Il primo commento spontaneo è stato : cambiare medico no?  Il secondo, a posteriori, riguarda l’influenza della mamma e delle sue aspettative sulla crescita del bimbo.

Ho sentito una teoria per cui a volte le persone stanno male o si fanno del male influenzate da cose che hanno sentito quando erano incoscienti, o piccolissimi, e che razionalmente non si ricordano. Ora, la Vali è una ragazzotta di 21 anni bella in carne, e la sorella adolescente è stata un maschiaccio fino all’anno scorso, oddio anche adesso..poco fa all’iper pensavo di averla vista, ma era solo un ragazzo coi capelli lunghi. In tutta onestà, non balena anche a voi il dubbio che siano diventate quello che la mamma si aspettava in gravidanza?

Quindi mi sa che quando sarà il momento non vorrò sapere nulla sulla vita che porterò in grembo, chi sarà, sarà.

 


postato da squirrel alle ore 15:31
lunedì, 25 dicembre 2006

Sono a casa dei miei per festeggiare Natale..io ne avrei quasi fatto a meno, alzarsi dal letto il primo giorno del ciclo è stato un delirio. Ma tutto sommato meglio stare qui: fumetti nuovi da leggere, divani comodi, e niente casa da pulire!

Quest'anno alla fine l'ho pure sentito arrivare il Natale, sarà perchè ha cominciato ad arrivare verso Ottobre che prima o poi me ne dovevo accorgere pure io? Non mi sono data a grandi regali, anzi nel caos che c'è in casa devo dire che non trovo neanche più il cioccolato che avevo preso per Uca, male che vada fra qualche mese se non salta fuori seguirò gli insetti

Gli ultimi 2 week-ends me ne sono stata a Bologna, il che ha contribuito al mio umore natalizio. In Piazza verdi c'era il mercatino della mia associazione Terra Verde,e sono andata quando ho potuto a dare una mano, col cellulare in mano per dire a Uca quale amico era appena passato o per chiedergli se aveva mangiato (perchè questo pensiero fisso?Figurati se muore di fame quello, va avanti a pizzette e crescioni e mi lascia marcire la roba in frigo magari, ma chissà perchè quando sono lontana mi preoccupo che mangi). Ero coperta  più o meno come quando ero in Polonia, e alla sera la stanchezza si sentiva, però 2 giorni passati fra amici e in mezzo a cose belle tirano su il morale a chiunque, no? A forza di raccontare quanto siamo bravi, e a tentare di convincere gli altri a comprare qualcosina per Natale nonostante i soldi non ci siano (ma suvvia 6 euro si possono anche spendere!) mi sono auto convinta che sì, è Natale, e sì, i soldi mancano a molti, perciò nessuno mi dirà niente per i miei pensierini risicati ma fatti col cuore.

a proposito, vi sembra normale che non ci sia nessuno qui? Solo Uca sul divano, ma il resto dei parenti? Solo a casa mia c'è questa rilassatezza postpranzo, e questo, oltre ai decibel che si raggiungono a tavola, è il motivo per cui mi piace tanto venire a mangiare dai miei. Adesso vado a finirmi un Julia, poi toccherà andare a casa a cercare i regali in mezzo ai panni da lavare.

Un bacio a tutti, ci sentiamo nell'anno nuovo mi sa, dopo il viaggio in Brasile. Ciaooo

postato da squirrel alle ore 01:39
lunedì, 04 dicembre 2006

Al lavoro se ne è andata anche la Marta, il miglior sfogo e passatempo che potessi desiderare. A una a una se ne vanno tutte- ma l'assenza della Marta è l'unica che veramente devo ancora smaltire a distanza di 2 settimane- e rimaniamo solo noi silvie.

Già, una sono io, l'altra è l'unica rimasta al momento a lavorare per l'università, e ovviamente devo aiutarla un pò io dal momento che il ricercatore capo (e unico) non c'è quasi mai e quando c'è è impegnato con la burocrazia. Poi ci sarebbe la segretaria del mio progetto e anche quella che lava la vetreria.

Non è che lavoriamo veramente tutte a stretto contatto, comunque si rischia di far confusione, ed onestamente sarebbe la prima volta che mi si confonde con un'altra, e non ci sono abituata. non pensavo fosse un nome tanto comune.

Preferivo quando c'era la Marta, alta e silenziosa, dai gusti magari discutibili ma genuini, una che non si sforza di essere presentabile, simpatica e all'altezza , col rischio di sclerare o di apparire inadeguata. Calma calma, zitta zitta, faceva tutto quello che le si chiedeva, e ogni tanto sbottava un pò. Vera. rock, perfino.

Con la silvia è diverso. Porta scarpe scomode coi tacchi rumorosi, ma le porta anche se le fanno male i piedi. Mette maglie di bella fattura, ma di lana scadente che ha visto tempi migliori. Si rende conto di essere un pò lenta e chiedere spesso aiuto ma aspetta che glielo dica il capo di svegliarsi. Non so che musica ascolti, ma certo non i sepultura. E riguardo all'essere vera non so che dire: non si può definire falsa, ma come dire, di silvia ci sono già io, e insomma non gradisco fotocopie.

 


postato da squirrel alle ore 14:06
giovedì, 16 novembre 2006

La stupidità umana non ha fine, la mia anche.

Mi sono messa a fare un lavoro senza pensarci troppo su, e sono finita schizzata di una soluzione acida...per  fortuna l'acido era diluito, e dei miei occhi solo uno si è minimamente lamentato. Però sono a casa, mi devo dare colliri e cremette e posso lamentarmi come una vera malata.

Giro con gli occhiali da vista, e non so se è la tenerezza per la mia imbranataggine o una simpatia innata che dovrei sprigionare non so come, ma tutti mi chiamano per nome.  Oddio, non so se le due cose sono collegate, non è detto, magari il bon ton attuale prevede che in banca o all'ospedale si dia del tu ai clienti, ma a me sembra che lo facciano solo con me, per richiamarmi quando sono persa nei miei pensieri.

D'altronde, sono giovane, carina, simpatica..e accecata!


postato da squirrel alle ore 23:18
martedì, 10 ottobre 2006

Ho una vecchia reminescenza biblica di 2 cugine incinte che si incontrano, e mi è tornata alla memoria come una lampo stasera quando ho visto Saida. Fasciata nel suo jdellaba, si accarezzava serena il pancione alla luce della luna..non ho potuto non pensare che la madonna dovesse avere una dolcezza simile nello sguardo.

Saida è venuta a prendersi il forno, dato che noi l'abbiamo comprato nuovo :-)) e qui non si butta via niente. Io sono tutta eccitata davanti alla lavastoviglie nuova, attendo con ansia che domani portino il fuoco e ho già pensato dei menù strabilianti per quando potrò cucinare. Saida guarda sorniona il marito che si mette d'accordo con Uca per venire a prendere anche il lettino che non usiamo, e pensa felice che quando fra poco dovrà cambiare casa avrà fornelli e letto per il bimbo assicurati.

E' così facile sentirsi buoni liberandosi di ciò che non si usa; potessi liberarmi tranquillamente dei soldi li elargirei come petali di rosa. Non ho la forza d'animo di donare la mia amicizia, il supporto morale invece. Sentire Shabana, o Friend il neretto, anche solo al telefono mi mette l'angoscia e il nervoso e Uca s'incacchia per il mio comportamento. Ma loro non sono amici veri e propri, non riesco a spiegarlo al mio tesoro, sono persone che non hanno nessun'altro a cui aggrapparsi e io sono un appiglio. Per essere d'aiuto però bisogna essere forti e avere l'energia di avvicinare senza lasciarsi trascinare, e io invece mi sento opaca, piena da svuotare.

Organizzo mangiate a tutto spiano (e quindi penso sempre a cosa pulire) ma sembro un catering, mi occupo solo di mettere le persone a loro agio e riempirne la pancia, io a un certo punto mi chiudo in un silenzio stanco e crollo. Parlo e non ascolto, sento e non replico quello che sarebbe giusto, e chi mi pone sempre e solo problemi non lo reggo più. Quando chiedo di lasciarmi in pace c'è un motivo, mi conosco e non so che farci se sono un asociale che ha bisogno di stare sola, riposarsi, leggere e andare al cinema da sola per ricaricarsi. Anelo al silenzio di una vasca d'acqua solo per me. E quando tornerò vuota e cristallina come l'aria lascerò passare attraverso di me tutti i soffi di malumore e i venti di bufera fino a spurgarvi.

 

 

 

 


postato da squirrel alle ore 21:41
domenica, 01 ottobre 2006

Non riesco a tradurre in inglese la parola "mangiata". Non è una semplice cena, io posso anche invitare a cena un'amica che è in dieta e mangia solo insalata scondita, e non è una mangiata. Una mangiata implica tanta gente, tanto cibo e vivande , allegria e convivialità. Non trovo una unica parola per riassumere tutto questo in inglese. forse è il concetto stesso che gli è estraneo.

Le mangiate invece sono il mio forte, ho preso da mia mamma e ogni scusa è buona per mangiare insieme. L'ultima è stata giovedì e non è stata una delle più riuscite, ma solo perchè le tedesche si sono rifiutate di parlare in inglese, anzi letteralmente di comunicare, e così ognuno parlava la propria lingua con chi la capiva, senza interazione.  In compenso hanno dato fondo al frigorifero, e io ho finito di mettere a posto ieri sera. Domani già si ricomincia,ma in piccolo, al massimo siamo in 6.

Ma da ieri c'è una novità: la lavastoviglie! Non è ancora in casa, purtroppo, ma arriverà presto e io non vedo l'ora di rinnovarla con una mangiata. Marco Polo faceva dei mega sconti causa trasloco, abbiamo avuto fortuna a trovare la lavastoviglie, con il forno e i fornelli abbiamo dovuto rinunciare, le cavallette erano già passate. Non riesco tuttavia a gioire completamente perchè temo che finchè non avremo anche forno e fornello Uca non me la monterà, e oggi non sono riuscita a portarlo in giro per ipermercati. La settimana prossima spero che piova e non ci siano fiere in giro, così viene con me a scegliere i fornelli.

Tra parentesi, perchè la fiera di san Michele viene detta fiera degli uccelli se non ci sono uccelli? Giusta una banchetta, iol che mi sembra un pò poco in confronto a quelle di braccialetti, sciarpine e capelli. Uccelli, venite! (parola di Mascia)

 

 

 

 

 


postato da squirrel alle ore 23:15
mercoledì, 27 settembre 2006

Shabana si è licenziata, ha un lavoro in forse ma niente di sicuro. Così sicuro non dovrà litigare per decidere cosa fare dei suoi soldi. Chissà se adesso che non lavora il ramadan lo fa o no.

Cate ha cominciato a seguire le lezioni all'università per vedere se ci capisce qualcosa prima di iscriversi. Il primo giorno non ha neanche trovato l'università. Non mi sembra un buon segno.

Da ottobre comincia a lavorare all'università una nuova assegnista. Praticamente ci deve affiancare nel nostro progetto, anche se ufficialmente lei è pagata da Hera e non dal nostro progetto. Peccato che ci sia già poco lavoro per 2, e ci hanno promesso che da quando tratteremo le discariche non vedremo un solo campione. Forse potrei cominciare a fare a maglia.

La Marta in compenso ha preso l'abitudine di prendere il treno prima, arriva un'ora prima ma esce come al solito. perchè faccia questo straordinario non pagato per poi lamentarsi del poco e brutto lavoro per me rimane un mistero.

Uca è sul divano, invece che a mettere a posto i cd. Domani arrivano 8 persone a cena, e devo ancora finire di pulire prima di cucinare, e lui guarda la tv. D'altra parte io sono su internet, c'è la par condicio.

Ma il mondo così non va avanti.

 

 


postato da squirrel alle ore 23:28
domenica, 24 settembre 2006

E' cominciato il Ramadam, Shabana non lo fa perchè se no non ce la fa a lavorare, suo fratello aveva deciso di farlo, ma poi ieri è stato male e forse non lo fa più. D'altra parte lavorare 8-9 ore e stare senza mangiare per 14 ore è dura..

Io lo capisco benissimo, l'unico commento che mi viene da fare è : ma allora nei loro paesi d'origine, non lavora veramente nessuno? Perchè se togli i bambini, i malati, le donne incinte  e ora anche i lavoratori, chi rimane?


postato da squirrel alle ore 00:11
lunedì, 18 settembre 2006

Sono venuti a trovarci i testimoni, finalmente, e si sono anche fermati a dormire qui, a sorpresa.                     All'1 di notte, dormendo sul divano accanto agli uomini infoiati con la playstation, le  ho chiesto se dovevo prepararle il letto e ha sospirato un sì.

Bellissimo, ho passato 2 giorni a cucinare- volevo dimostrare che io so cucinare-e pulire, ma via temevo di essere più stanca, stavolta mi sono divertita e quindi non è poi pesato. E' pesato di più pulire la cucina stasera, sapendo che doveva venire un "amico" rompipalle a cercare di vendere un depuratore per l'acqua.

Comunque il leit-motiv del week-end (ma come parlo?) è stato quello dello scambio dei mariti.

Sì perchè Uca ha suonato (benissimo, si vede che il cantante è sobrio da un pò) alla fiera del vinile, e guarda  un pò suonava anche un mio compagno delle superiori che ho sempre apprezzato. Mentre ero lì che dicevo a Shabana quanto questo Federico sia sempre stato così carino, intelligente, indipendente, pulito e ordinato, insomma l'uomo ideale, lei se ne scappa con un " Uca è meglio, facciamo cambio?".OH?!?

Così, qualunque cosa succedesse, qualunque battibecco scherzoso finiva con uno di noi che ribadiva che si poteva sempre far cambio. Se qualcun'altro si offre potremmo creare uno scambio online dei mariti, specialmente se voi ne avete uno che sa piantare chiodi nel muro e sistemare lo studio quando lo chiedete. Per il resto, grazie, me lo tengo.

 

 

 

                                                                             


postato da squirrel alle ore 20:20
lunedì, 11 settembre 2006

Mi chiedo quanto abbiano cercato per trovare i secchioni..vi giuro, io le facoltà scientifiche le ho bazzicate per anni e c'è gente molto socievole, perfettamente a loro agio a una festa della birra con belle ragazze. qualcuno anche caruccio, sì. E comunque non sono così brutti 'sti secchioni, insomma a me sembrano quasi tutti perfettamente normali.

Le pupe sono pupe, a volte pensi che non sono poi malvage, come quella in coppia con Monti, e a volte senti delle risposte che pensi " non è possibile, se l'è inventato!".

Ma la cosa che più mi inquieta del programma sono le mie di risposte.. 10 minuti fa mi sono resa conto che neanch'io mi ricordavo quanto fa 6x9.. io sapevo risolvere integrali e limiti e non mi ricordo 6x9!! 

quand'è esattamente che comincia la discesa nella parabola della conoscenza e della memoria?


postato da squirrel alle ore 00:45
venerdì, 01 settembre 2006

Sono uno straccetto, e mi sento pure in colpa  perchè tutti mi accusano più o meno direttamente di non saper gestire lo stress e direzionare la vita nella maniera giusta.

Io ho sempre creduto al legame fra corpo e mente, e penso che quasi tutte le malattie siano psicosomatiche, però un conto è avere un doloretto, un altro è sentirsi pesta dalla testa ai piedi senza ragione per giorni e giorni.

ci metto 30 minuti per andare al lavoro dalla stazione. Ce ne vorrebbero 10.

Al solito massaggio mi faceva male ovunque mi toccasse dalla vita in giù.

mi fanno male pefino i capelli, e le dita dei piedi.

mi sento in sindrome premestruale di continuo.

ci sarà qualche cosa che non va o no? o vogliamo andare avanti un altro anno a parlare del mio stress e rinviare? stress è la parola che odio di più al momento.

cmq domani si parte con le analisi, vedremo. Se trovassi una analisi semplice e oggettiva, puramente scientifica, per determinare il grado di stress credo diventerei ricca.


postato da squirrel alle ore 23:20
martedì, 22 agosto 2006

Giovedì torno dalla stazione,e all'incrocio mi fermo a guardare la vecchia casa all'angolo. Non ho mai capito cos'è, un magazzino?, e mi sembrava che dovesse essere demolito,anche se non ricordo assolutamente che qualcuno me l'abbia detto. Insomma sono lì ferma, fortuna che non è un incrocio trafficato, e mi chiedo come mai proprio oggi mi sono fermata a guardare quest'edificio, ci passo davanti tutti i giorni e non ci faccio mai tanto caso!

Venerdì passo di nuovo, stesso treno stessa ora, e c'è una gru che sta abbattendo tutto, uno di quegli aggeggi con la palla rotante come nei film. Ieri mi aveva salutato, per l'ultima volta.

Sabato ripasso,e guardo quel vuoto silente. Mi sento un pò come quando ti muore l'animaletto in casa, ne senti la mancanza, pensi che tutto sommato ti teneva compagnia, e ti consoli dicendo che la sua anima vivrà il eterno. Scopro solo dopo che era il vecchio mulino di Gambettola, un piccolo pezzo di storia che non c'è più, pace all'anima sua.


postato da squirrel alle ore 22:04
martedì, 08 agosto 2006

Stiamo provando l'abbonamento col cellulare per surfare sul web, e non mi sembra vero.

Sono sposata, e sono stanca.

Certo, nella pratica convivere e sposarsi è la stessa cosa, ma poi non è proprio così. Vivevamo insieme ma era temporaneo, era previsto un assestamento e la scomparsa del casino a breve. Invece tuttora non posso dire che ogni cosa abbia il suo posto, e mi sta venendo l'ansia da prestazione da perfetta casalinga. 

I capelli continuano a cadere, le mani sono ruvide, la gamba ha ricominciato a zoppicare, ho infezioni varie, mi è venuta la cervicale per quella maledetta aria condizionata al lavoro e nel week-end dormo come non ho mai fatto per riprendere le forze. Insomma dimostro 70 anni e Uca non è contento del mio umore (neach'io a dire il vero).

Però adesso Uca è in ferie. Il che significa che posso cercare di scaricare su di lui qualche incombenza, e passare finalmente un pò di tempo insieme dopo il lavoro. Io le ferie le ho consumate per il viaggio di nozze, però sembra di essere un pò in ferie anche a me così.

Riuscirò a non diventare una calva acida e rompina??


postato da squirrel alle ore 17:55
martedì, 16 maggio 2006

Pasqua è simbolo di rinascita, e per me è cominciata una nuova vita.
Abbiamo spostato la mia vecchia cameretta nella casa nuova, e finchè non ci sono ospiti la usiamo noi. Ora conviviamo, cucino e faccio le lavatrici, per fortuna non stiro con la scusa che il ferro da stiro me lo devono ancora regalare :-)
Sì, lo so nell'ultimo post avevo detto che non ce la facevo. Però due settimane di vacanze mi hanno rimesso in sesto, il più è deciso, adesso riesco di più a godermi l'aspetto bello del matrimonio. E stranamente, da quando mi sono trasferita sono più tranquilla, più stanca fisicamente forse, ma meno sclerata. Secondo me è perchè ho una casa sola, un posto fisso, e non devo girare da un luogo all'altro tutto il giorno; eppoi posso mangiare quando torno dai miei giri senza dover rendere conto ai miei del ritardo, del casino, insomma un tassello in meno da inserire nell'organizzazione della giornata. Adesso mangiamo insieme alla sera, affamati perchè tardi , e mentre finalmente mangio, e penso che devo solo lavare i piatti e poi ho finito, mi rendo conto che non ho neanche voglia di raccontare a Uca le beghe della giornata, il lavoro è lontano, ci siamo solo noi. Ed è già un bel sollievo arrivare a sera con la mente un pò sgombra!
Come previsto però, casa nuova, linea telefonica inesistente, problemi a venire su internet.
Spesso mi annoto mentalmente appunti di vita colorata, ma poi tutto si sbiadisce col tempo se non lo scrivo.
Oggi è un miracolo che sia venuta a trovare i miei,e internet va !! , un miracolo che non so quando si ripeterà.

Non voglio dire addio perchè spero di trovare una soluzione, ma sì devo ammettere che probabilmente non posterò per un sacco di tempo, specialmente se il tempo si misura in minuti e secondi.
Un bacione a tutti nel frattempo, mi mancate.

postato da squirrel alle ore 12:11
sabato, 15 aprile 2006

E' primavera, e se a questo ci aggiungi che la massaggiatrice è proprio carina, con quella faccia pulita da ragazzina perbene in cerca di un lupo, il risultato è ovvio: rinvigorita dal massaggio allungherei la mano verso quel bel culetto, e intanto fantastico su amici e colleghi.
Cerco di prenderlo come un segnale positivo: se l'effetto corroborante del massaggio le altre volte non lo notavo, forse è perchè ero troppo giù di tono, e adesso invece sono più in forze e più in me. O forse è l'idea di essere in ferie fino al 26 che mi ha mandato in fibrillazione.

Alla sera siamo perfino usciti, da quanto non andavamo in un pub? Tanto direi, visto che 1 birra alla spina mi ha svirgolato. Purtroppo siamo andati nel nostro pub preferito, da amici, e mi hanno simpaticamente rimproverato perchè non mi sono ancora trasferita da Uca.
Ecco, sento la depressione che torna, e i pensieri mi gravano sul collo. Se io fossi un'estranea e mi conoscessi, direi che sono scema: la camera ce l'ho, c'è tutto, perchè non conviviamo?
Le risposte sono due, scegliete quella che preferite. Ho una fifa blu di stare da sola in quella casa e passare il tempo a pulire, oppure Lo farei volentieri ma non ho l'energia sufficiente per lavorare-cominciare a convivere-organizzare un matrimonio.  A me la seconda risposta, quella che dò di solito,  sembra sensata,e  non è una bugia, a voi sembra così tanto una minchiata?

Avrei già bisogno di un altro massaggio, uno più profondo, un massaggio dell'anima.

postato da squirrel alle ore 20:44
giovedì, 13 aprile 2006

Splinder in una sommossa ribelle non mi accettava più la password.

La sinistra vince ma di un soffio, e in molti hanno dei dubbi sul futuro.

Al lavoro cambiano le carte in tavola sotto i tuoi occhi, e non riesco più a prevedere le prospettive del mio lavoro

Tant'è che abbiamo comprato la camera da letto, ma senza l'armadio perchè costava troppo. Giuro! un letto bellissimo, in legno massello, i comodini spiritosi, ma il suo armadio costava 6.600 euro. Adesso dovrò girare anche per quello, con calma. In fin dei conti mancano solo 2 mesi, e io devo ancora vedere il vestito e scegliere le bomboniere ecc.ecc.

Insomma, mi sembra di aver perso la password generale, quella chiave che basta digitare per poi entrare nel tuo dominio e avere tutto sotto controllo. Non trovo il nesso logico fra gli avvenimenti, le decisioni mi sormontano, il tempo sfugge fra le dita.
Rivoglio indietro la mia password per la felicità semplice.

postato da squirrel alle ore 23:12
martedì, 04 aprile 2006

Capita di vedere un negozio nuovo, bloccarsi per la sorpresa -quando l'hanno aperto?- e poi continuare per tempo che sembra infinito a crogiolarsi nell'attesa di inaugurarlo.  Di solito capita con le pasticcerie, con i gioiellieri, con i negozi di scarpe. Ci passi davanti, dai un'occhiata frettolosa e ti riprometti di passarci un'altra volta con più calma. Ogni volta ti chiedi impaziente come sarà entrarci, cosa venderanno di bello, chi saranno i propietari e se saranno più simpatici di quelli del negozio all'angolo. Pensi a cosa potresti comprarti per la prima volta, meglio la specialità della casa o qualcosa che sicuramente ti piace?

Io questi pensieri bavosi li ho sulla farmacia nuova del mio paese però.

postato da squirrel alle ore 22:56
domenica, 02 aprile 2006

State guardando anche voi lo speciale sulla ricerca del tg3? Vero, le condizioni sono quelle, anche se i miei amici rimasti all'università ancora non si sono arresi all'idea di trasferirsi all'estero, vanno e tornano casomai, chissà se con gli anni spariranno tutti.
Però devo essere sincera: non conosco nessuno che faccia ricerche strabilianti. Anche il gruppo di ricerca più famoso, per cui da tempo si favoleggia per un futuro premio nobel, non è mica che abbia creato cose  in  grado di cambiare la vita nei prossimi 5 anni. E il problema non mi sembrano unicamente i fondi, è proprio il tipo di impostazione che mi sembra abbastanza inutile, magari se avessero più soldi farebbero miracoli, chissà, ora come ora si fa ricerca di base, non applicata.
Ecco, vorrei sapere se i gruppi intervistati su rai3 con i soldi potrebbero veramente fare qualcosa di innovativo, perchè lavorare sui superconduttori non significa automaticamente creare le macchine del futuro. Anch'io in tesi ho scoperto una cosa nuova, fondamentalmente inutile però, tant'è che sta lì nel cassetto.

comunque non è con le briciole che si va avanti, tant'è che non darò il mio 5 per 1000 alla ricerca.

postato da squirrel alle ore 21:57
sabato, 01 aprile 2006

Nel calcio esistono gli schemi di gioco, no? Il mio oggi è il 5-5-3:
5 ore di nanna, 5 di scelta lista nozze, 3 di riposino.
5+5+3 =13 sono le ore che andrò a dormire adesso.

postato da squirrel alle ore 19:47
venerdì, 31 marzo 2006

Un'altra giornata al lavoro in macchina, il livello della benzina mi deprime e per fortuna che il parcheggio è gratis.
Non mi piace usare la macchina così tanto, ma almeno sulla strada del ritorno posso fare i miei giri, come andare a sentire per la lista nozze, o comprare il regalo di compleanno di Caterina, mi porto avanti un pochino ogni giorno ( e poi basta sentire Uca al telefono per stracciare tutti i risultati raggiunti, ma vabbè).
Il bello di usare la macchina "nuova"  (compie un anno fra poco) è che c'è il lettore cd, pensare che quasi non lo volevo, invece è bello vedere come la musica che ti piace si riflette col sole.
A proposito di sole, all'andata ho dovuto accendere il riscaldamento, al ritorno l'aria condizionata, sarà vero che non ci sono più le mezze stagioni?

postato da squirrel alle ore 22:53
mercoledì, 29 marzo 2006

Personalmente non è stata una delle mie giornate migliori, ho strisciato al grido di dolore e confusione e stanchezza, però non imputerei tutto questo all'eclissi, sono solo donna e stressata.
Uca è convinto invece che l'eclissi non possa aver migliorato la situazione, al lavoro da lui si è scatenato il putiferio proprio oggi. Un collega è quasi arrivato alle mani con un'altro, e l'ambiente è molto formale di solito in ufficio. Un vecchio amico di sotto in fabbrica, tonto e bonaccione, ha dato di matto urlando e buttando tutto all'aria in un attacco di schizzofrenia (ma si può avere un attacco di schizzofrenia? Io pensavo che si fosse schizzofrenici sempre e basta).
In effetti anche senza sapere a che punto fosse l'eclisse, l'aria era strana, e i mercanti in fase di smontaggio erano insolitamente quieti.  In laboratorio qualcuno si è perfino lamentato dello spreco di energia, ha spento una luce inutile ed ha proposto al capo di spegnere i termosifoni. Ci vorrebbe un'eclisse più spesso!

postato da squirrel alle ore 00:45
lunedì, 27 marzo 2006

Dopo secoli che non andavo a casa degli zii paterni, oggi siamo stati invitati a mangiare da loro. Un evento. Io mi sono accorta di non ricordarmi bene la casa, tanto per dire.

E dire che lo zio è veramente bravo a cucinare. Non ci ha nemmeno accolto, perchè era in veranda a friggere, avvolto nel grembiule. A tavola, sembrava di partecipare al pranzo di babette: si mangiava pescetto in tutte le salse, e sciccherie da cucina francese. Chi,ad esempio, non mangia tutti i giorni scalogno sott'olio, tagliatelle al nero di seppia fatte in casa e bavarese di ricotta servita con crema cioccolata e scorza d'arancia candita?
Stasera solo Uca ha avuto il coraggio di mangiare ancora, io mi sono fatta una tisana ai semi di finocchio per mandare tutto giù invece.

Certo che negli ultimi 10 anni poteva invitarci un pò più spesso, tutto considerato, no? sono anche disposta a lavare i piatti (tanto hanno la lavastoviglie) e fare l'aiuto cuoco. Ma lo zio non è tipo da svelare i suoi segreti a chicchesia, neanche alla nipotina preferita.

postato da squirrel alle ore 14:04
sabato, 25 marzo 2006

Non me lo ricordo mai, ma il 25 è il compleanno di mio fratello. Me lo confondo con quello della bisnonna, che sarebbe stato domani.

Come regalo finora gli abbiamo fatto soltanto il racconto di una puntata della Shabana- story, e non so se aggiungerò altro personalmente.

 

L’ultima volta che ho visto shabana era domenica sera, no? Oggi è sabato, cosa può mai succedere in una settimana? Io volevo chiamarla oggi pomeriggio per vedere un film, dal momento che suo fratello non c’è. E invece la mamma mi ha anticipato, perché l’ha vista stamattina e sa già le news dell’ultima settimana.

Suo fratello è stato in prigione, in Pakistan. La prima moglie per spremere questi moderni zii d’Italia l’ha denunciato non ho idea di che cosa, l’hanno arrestato, lui ha usato tutti i soldi messi da parte da Shabana per poter uscire e adesso tira brutta aria fra i parenti tutti. La seconda moglie coi bambini, bambini che la prima moglie rivorrebbe indietro dopo averli abbandonati, è scappata non si sa dove, per cercare un rifugio sicuro. Lui è tornato in Italia e ha ripreso a lavorare d’urgenza, adesso i soldi scarseggiano. Pare quindi che non partiranno né a maggio né ad agosto, resteranno qui, e Allah solo sa come faranno con le famiglie.

 

Altro che “East is East” (film super consigliato-se non l’avete visto non perdete tempo), questa è una telenovela pakistana in diretta. Fantastici, nel senso di assolutamente fuori dal mondo reale.

 


postato da squirrel alle ore 18:53
venerdì, 24 marzo 2006

Non so bene che tipo di proteina, canale o membrana sia la KCSa, però Max ci ha fatto una tesi di 2 anni sopra, e ieri ne ha ricavato 110 e lode.
Ieri era anche il compleanno della mia laurea: Max è entrato nell'aula magna il 23 marzo alle 14.30, come me, però lui non zoppicava.
L'ho convinto a tentare la strada del dottorato:non che io la consigli abitualmente, quella della ricerca è una strada in salita e senza molti sbocchi si sa, ma se la passione per la chimica teorica ti infiamma, se l'idea di compilare scartoffie ti fa morire, se hai altre capacità che ti permetteranno in futuro di trovare un modo di mantenerti, in qualche angolo del mondo, non vale la pena rischiare?

lo scoiattolo assassino